Una donna, ed un uomo solo

Un uomo in carriera, molto focalizzato sul lavoro, che lavora dalla mattina alle 8 alle 8/9 di sera...che ha tanti progetti (alcuni me li ha mostrati per una collaborazione fra le nostre aziende).

Un uomo con la "casa", il paese dove è nato e vissuto lontano. Un paese di mare...mare che gli manca tantissimo durante l'anno.

Un uomo molto semplice, pratico, a cui i social non piacciono molto.. che preferisce vedere le persone dal vivo o sentirne la voce.

Un uomo però che cerca conferme, indaga sugli stati d'animo.. cerca di capire cosa c'è... di cosa si tratta...si pone in modo educato, intimo, chiede sempre "come stai", prima di tutto..

Un uomo che ha due figli in Portogallo e che però ha scelto di vivere in Italia, per il lavoro.

Decisamente ambizioso, probabilmente testardo.

Chissà se nella sua vita c'è spazio anche per altro, oltre ai suoi focus..
§§

Una donna che lavora dalla mattina alla sera, che ama il suo lavoro, che ama il suo compagno.. ma che sente la mancanza qualcosa di molto importante : intesa sessuale, sesso, intimità, sentirsi femmina.

Una donna che sta con una persona che non gli ha mai detto ti amo, mi manchi, che ha paura di parlare di sentimenti.. .ma sembra che li provi...dimostra amore, affetto, c'è con la presenza e dimostra di tenerci...però parlare di cose intime lo turba...è un tabù... (quindi come si fa a parlare di sesso..??)

Una donna che ha ricevuto una enorme delusione d'amore, è scappata via da quell'amore e da quella casa e poi ha avuto una relazione con un uomo che la ha resa schiava...ma poi si è ribellata al suo padrone...e ha cercato l'ala protettiva di un uomo chioccia... che l'ha tenuta al caldo, serena, tranquilla, l'ha fatta e la fa sentire amata, anche se non riesce a dirlo...

Una donna che per un periodo non si è più sentita donna... si è sentita nelle condizioni di seppellire il sesso...relegarlo in una stanza chiusa... per non pensarci più. Tanto in fondo stava bene anche così.. o almeno credeva fosse normale, dava la colpa agli ormoni scarichi, alla stanchezza ed allo stress...forse anche alla poca intesa sessuale con il compagno. Ma si può ridurre una relazione solo a quello..??No...c'è molto molto altro...e a chi non l'ha mai avuto, può davvero bastare.

Poi ...

Un risveglio per entrambi... chimica, adrenalina, occhi dentro gli occhi, annusarsi, ascoltarsi, pesarsi..

dal vivo solo questo.. qualche lieve contatto, casuale o meno, molte occhiate di fuoco.. guardare la bocca dell'altro mentre parla... cercare di non soffermarsi troppo sul suo sguardo che incenerisce...

Qualche occasione per parlare di tutto.. trovare affinità... stare bene insieme, passando qualche ora spensierata e speciale.. soprattutto in un contesto lavorativo.

Poi nei messaggi qualcuno si sbilancia un po', prima l'uno e poi l'altro...discretamente...poi prima l'uno poi l'altro qualche piccola fuga, e molti ritorni sull'argomento...un flirt, un bel gioco, ma che forse rimarrà tale...è chiaro che c'è un'attrazione. Ci sono ormoni che si muovono.. c'è voglia di qualcosa...

E' chiaro che se fossimo due qualunque, che non hanno altri rapporti, le cose si sarebbero evolute.

Ma purtroppo così non è. Purtroppo ci dobbiamo vedere per lavoro e non è semplice.

Non è facile continuare a parlare di progetti lavorativi quando vorresti solo alzarti, scavalcare un tavolo che ti separa dall'altro ed assaggiare il sapore della sua bocca.. sentire il gusto della sua pelle.. sentire l'odore dei suoi capelli, appoggiare la testa sul suo petto nudo e non pensare a nient'altro, almeno per un attimo... ed immergerti in una collisione esplosiva tra due entità di fuoco..

Lui sa solo l'1% dei pensieri nella mia testa che lo riguardano..

Lui è forse convinto che io sia timida... visto che a volte mi vede nervosa.. ed in effetti con lui attualmente lo sono..

Non posso essere me stessa fino in fondo e parlagli di ciò che sento dentro.

Non posso certo parlargli dei miei pensieri hot. E nemmeno di quelli dolci. Devo mantenere una facciata.


Intanto ci nascondiamo dietro a questo paravento del lavoro. Ed è necessario farlo adesso...

E so bene che quando soffochi certe emozioni, certe passioni, poi ti si ritorcono contro.

Mi è già successo tempo fa...

A volte penso che sia già troppo tardi... che se tutto andasse bene nel mio nido, tutto ciò non sarebbe mai successo..

E tutto diventa sinistro, strano, pesante, faticoso...

Vedersi diventa un fardello... Parlare e dire cose che non pensi, per coprire ciò che pensi e che non puoi dire..

Negare quando lui ti ha sentita nervosa e te lo dice...

Sognarlo e svegliarsi eccitata diventa un peso nel basso ventre e nel cuore...

Non so se la vera liberazione possa essere che accada qualcosa fra noi o lasciare scemare, evaporare, questo incanto, queste vibrazioni, tutta questa adrenalina che ci scorre nelle vene.

Non so se questa volta incontrare un uomo che mi prende così tanto di testa o di chimica possa salvarmi dallo scatafascio della vita tranquilla e serena che mi sono costruita in questi ultimi anni...

La settimana scorsa mi ha scritto che gli sono mancata.

Me lo ha scritto subito dopo che ci eravamo sentiti, dopo 2 settimane intere di silenzio-vacanza ed una in cui poteva mandarmi solamente messaggi su WhatsApp...

Ed io gli ho creduto.

In fondo era la domanda che avrei voluto fargli, e che non potevo permettermi di porre...

Mi ha dato la risposta alla domanda che non gli ho mai fatto.

E l'ho interpretata semplicemente come "mi è mancata la tua voce, parlare con te, il nostro gioco..."

Anche a me.

E questo basta per adesso.


Emma Scinica @E.S.G. Graphic

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