Ritorno dal nulla

Perché tornare a scrivere su un blog alternativo, pur avendo accesso al blog del sito ufficiale Livio Amato Music? Non saprei rispondere se non con frasi retoriche del tipo "perché qui è solo mio" (e non sarebbe comunque vero, dato che Aura Sonora è un aspetto della teoria ispirazionale-musicale di Livio Amato, che ringrazio di esistere). In realtà so perfettamente che questo blog sarà gestito unicamente da me e finirà per essere un ulteriore appoggio al sito Livio Amato Music. Se voi vedeste i nomi degli autori che sono presenti in Aura Sonora, capireste di chi e quanti stia parlando: è il "vecchio" gruppo ProjectMusa, una decina di persone che hanno prestato il loro tempo libero (anche di più) per tre anni, dal 2010 al 2012 e che in sole due settimane si sono, per così dire, perse. Ognuno è tornato alla vita di sempre, alle proprie cose felici ed avversità, ma con il ricordo di un periodo magico passato a contatto di persone speciali, cariche di idee, arte, voglia di sperimentare, esplorare e conoscere i luoghi comuni delle proprie inclinazioni, delle proprie aspettative. Non c'erano capi, non c'erano subordinati; ognuno era un tassello di un puzzle che si completava solo con ognuno di noi. Infatti le cose iniziarono a zoppicare nel momento in cui i casi della vita mischiarono dei risvolti umani alla situazione di stato confortevole del gruppo: nacquero delle coppie ed inevitabilmente delle invidie e dei dissapori. "Quando c'è questo o l'altra io non vengo" era, purtroppo, la frase più tipica che si potesse sentir pronunciare alla vigilia degli incontri "di lavoro"; perché di questo ed unicamente di questo si sarebbe dovuto trattare: di lavoro. Un lavoro che era in fase di avvio e, con la presenza di chi poi lasciò, avrebbe potuto crescere fino a diventare ufficialmente produzione autonoma. Il fulcro era Livio Amato, il "nostro" compositore, un melodista con una fantasia ed una sensibilità musicale rare al giorno d'oggi; tutti gli altri si prodigavano nella promozione indiretta tramite tutti i canali web allora disponibili, qualcuno si dedicò alla post produzione che, trattandosi di registrazioni più o meno artigianali, avevano sicuramente bisogno di una riedizione più accurata delle compressioni, alcuni altri (io, ad esempio) si occuparono della grafica dei lavori, dei video promozionali. Sarah ebbe un ruolo a parte. Da pura sostenitrice e, se vogliamo, semplice fan, riuscì ad intersecarsi in modo così "profondo" nella produttività di Livio Amato tanto da ottenere di modificarne l'assetto già fin da subito, a partire dall'album "Always Musa" del 2007, complice il suo curricolo di provenienza, il suo status di cittadina britannica ed anche la sua sensibilità artistica (secondo Livio), "arroganza" artistica, secondo me. Ho appena scritto una cosa forse brutta, ma tant'è: mi sono resa conto, negli anni, essendo anch'io una "vecchia" ammiratrice e sostenitrice di Livio Amato e delle sue creazioni già dai tempi in cui lo ascoltai casualmente per le prime volte su "Azureus", poi diventato "Vuze, formerly Azureus", che la sua arte, la sua sensibilità musicale è stata in qualche modo plagiata da una necessità di comunicare qualcosa di profondo, di intimo, più che una mera necessità economica: se avesse voluto provare a sfondare in un momento in cui il rap era ancora latente e le discoteche acquistavano vagoni di musica low cost sfornati da incapaci musicali e da dj Trance, Livio ne avrebbe avuta la capacità. Invece si è orientato verso un genere "di nicchia", segregato sullo sfondo di qualche documentario, di qualche pubblicità, di qualche cortometraggio, comunque verso un qualcosa che rispondesse in modo diretto alla necessità di descrivere senza parole un qualcosa che sicuramente aveva ed ancora ha dentro. Io non credo che Livio debba crearsi l'ispirazione per comporre nuove cose: credo che a lui basti abbracciare la chitarra o sedersi al pianoforte e le melodie arrivano a lui come una trasmissione misteriosa da chissà quale punto dell'universo a cui riesce a collegarsi quando si appresta a suonare. Questa è la sua vera capacità, la caratteristica di saper fare ritorno dal nulla di un luogo buio e distante dal mondo reale e ribaltare alle nostre orecchie i racconti di quella esperienza così intima, emozionalmente acuta e speciale. Sarah si occupò di lui e della sua musica in modo espressivo, quasi protettivo, direi con una sorta di affetto un po' immotivato, dati i suoi orientamenti verso il rock-pop melodico inglese (quale è). Infatti Livio stesso mi confessò di non aver mai parlato della presenza di Sarah in qualche modo dietro l'orientamento delle sue composizioni, proprio per evitare di ribaltare i faticosi scalini saliti sui nuovi Jamendo e Last.fm e sul neonato Facebook. Sarah si occupò dell'immagine e della promozione in prima persona; eseguì personalmente il restauro dei brani di "Guitar Collection 1986-1991" e di "Pages of Life", nonché delle cover art della Tetralogia di Musa un percorso-progetto di quattro lavori imperniati su un'unica storia notturna che ho intenzione di rivedere e pubblicare, in futuro, su queste pagine. La storia notturna a cui si riferiva il quartetto di album, aveva il suo culmine con il terzo lavoro, Sensitivity, usato anche per un bel documentario, ed una "discesa" atroce verso il più commerciale genere Ambient che, pur conservando la morbidezza delle linee compositive newage di Livio, era comunque dettato, a mio avviso, dalla presenza di Sarah, ben più orientata verso il prodotto vendibile, non solo ascoltabile gratis in streaming. Infatti, malgrado il successone mondiale delle classifiche Indie riconosciuto all'album Perception, subito dopo ed inspiegabilmente, Livio Amato Music sparì da Jamendo con tutti i suoi lavori, motivando la decisione in modo abbastanza chiaro: "qui solo Jamendo guadagna alle spalle degli artisti in cambio di una promozione che si limita agli aggregatori torrent, che ti collocano magari in una pagina piena di malware e con pornografia a profusione, degna cornice per un'opera così delicata". Da questo punto di vista non avrei potuto fare altro che dargli ragione, se non fossi stata messa al corrente dalla stessa Sarah sulla sua intenzione di provare un'alternativa a Jamendo Licensing e vedere di provare a cedere licenze commerciali in conto proprio. Non so come sia andato questo esperimento, sono altre storie. Quando Sarah, però, lasciò l'idea, il progetto ed il gruppo, pur non essendo il capo di nulla, il ProjectMusa si sfasciò in tanti pezzi quanti erano i componenti e Livio rimase ancora per un paio di anni a galleggiare tra i risultati ridondanti nel web, chiuse il sito dot com e sparì da tutti i social in cui smise di credere anche come utilità promozionale. Ora, da qualche anno e grazie alla mia intercessione ed aiuto, abbiamo riaperto un sito ufficiale che, un po' faticando, si è ritagliato un numero di visite giornaliere di tutto rispetto, confrontabile anche dal numero di utilizzi più o meno privati che potrete riscontrare aprendo Youtube e cercando semplicemente "Livio Amato"; tralasciando i risultati dal canale proprio Livio Amato (che gli aprii come contenitore promozionale), troverete centinaia di utilizzi dei suoi brani più belli da parte di privati, registi più o meno neofiti, televisioni e telegiornali da tutto il mondo. Ed è bellissimo vedere come, ancora oggi, vengano utilizzate composizioni di anche dieci anni fa e di come le musiche di Livio Amato possano essere fonte di ispirazioni visive interiori nelle persone. Il mio lavoro fisico con Livio si è momentaneamente interrotto, nel senso che non ho più necessità di seguirlo nel mantenimento del sito principale, anche se rimango comunque a disposizione tramite E.S.G. Graphics; ma è nel mio spirito, dopo tanto tempo, non lasciare un buco nella vita delle persone con cui ho avuto a che fare, in qualsiasi forma. Per me non è solo motivo di orgoglio personale aiutare un artista che non smetterò mai di definire grande, è anche il piacere e quasi la necessità di aiutare un caro amico nel momento in cui dovesse aver bisogno di me. Caro Livio io ci sono e ci sarò sempre, basta che tu mi chieda!

Questa parodia che può avervi annoiato è quanto di meglio io sia riuscita a mettere insieme esaminando i miei stati d'animo nell'ascoltare e nel conoscere Livio Amato & Music.

Emma

Commenti

  1. Eh certo che c'hai messo l'anima nel descrivermi! Grazie Emma, il mio angelo nei momenti difficili...

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