Poesie & Racconti

Da "Cinque gocce di Opium" , la storia appassionata di un amore contrastato da diverse realtà, in forma di sceneggiatura e di monologhi introspettivi, voglio riportare i momenti di poesia ispirata dalla lontananza tra i due protagonisti di quest'opera letteraria. Sarah Flint riportò, frutto della sua fertile fantasia, questi scritti incastonati tra i vari momenti (capitoli) di "Cinque gocce di Opium" quasi a volerne congelare l'essenza e conservarne la carica emotiva. Io ho preferito scorporarli e raccoglierli in una singola pagina, per enfatizzare la loro bellezza emotiva.



POESIE & RACCONTI

-1-

"LEI"





Risvegli

(Awakenings)

Ogni giorno mi sveglio nuovamente dal sonno

come fosse l'ultima volta.

Che cosa mi aspetti non lo so

e forse è deducibile da ciò

che nulla mi aspetta.

Il nuovo autunno sarà come quello passato.

So cos'è Settembre

ma non ci faccio caso

non distinguo il confine tra il giorno e la notte.

Di notte fa soltanto più freddo

e il silenzio è lo stesso.

Sento voci di uccelli al mattino

mi addormento facilmente

per il grande affetto che provo per loro.

Chi mi è caro non è qui

e forse non esiste neppure.

Passo da un giorno all'altro

dal giorno alla notte

come una piuma

che l'uccello non si accorge di perdere.

"Lei": 19-09-2010



POESIE & RACCONTI

-2-

"LUI"


E ritorno


E ritorno a casa

tra le strade umide e vuote

tra le impronte di ruote

che hanno accarezzato la città.

E ritorno a casa

dopo anni di attese

tra offese e sorprese

che hanno preso casa in me.

E non sai che nome ha

quel brivido che sale

quando hai sempre vissuto qua,

ma ti sembra sempre più speciale.

E ritorno a casa

tra l'asfalto ed il catrame

tra i fiori cresciuti nel letame

e l'oro sommerso nell'argine.

E ritorno a casa

in mezzo a tutti i volti stanchi

i capelli sempre più bianchi

e capitoli che non cambiano le pagine.

E non sai dov'è

il tuo cuore che fugge via,

ma che abita in te,

e ti guida nella foschia.

E ritorno a casa

tra rughe ed umiltà

tra istanti ed eternità

sarò sempre un pezzo di qua.

E ritorno a casa

sotto nuvole passeggere

tra volere ed avere

scelgo ancora di voler avere.

E ritorno a casa ...

"Lui": 19/09/2010


POESIE & RACCONTI

-3-

"LUI"



Settembre


 Settembre prepara la terra sconsacrata

sotto cui seppelliremo i riflessi di un'estate clandestina,

di un amore rosicchiato e improvviso,

sporco di noi e di serate mai abbastanza lunghe,

umido delle lacrime dell'ultimo giorno,

sopraffatto dal sottile senso di impotenza

che ci portiamo dentro

e allontana le tue dita dalle mie.

Accumula rami di ricordi ancora verdi

che calpesteremo per ridurli in poltiglia

per far spazio

togliere di mezzo

far sparire

nascondere

tacere.

Domani il silenzio

 suonerà la sua musica.

Lui: 22/09/2010



POESIE & RACCONTI

-4-

"LEI"




L'altra sera

portò via

tante foglie secche

il vento.

Quanta pena avranno gli alberi,

questa notte senza stelle.

Lei: 24/09/2010


POESIE & RACCONTI

-5-

"LUI"



È triste il silenzio,

lo è ancor di più quando si è costretti ad accettarlo,

quando non hai alternative,

quando pensi che sia l'unico modo per dire qualcosa.

Nel silenzio sono i ricordi a parlare,

le uniche voci che senti sono quelle del passato,

un passato fatto di piccoli momenti

che ora ti sembrano l'unica cosa per cui valeva la pena di vivere tutto questo.

Quando qualcosa improvvisamente finisce,

di solito senza una ragione precisa,

il mondo che dominavi, di cui eri protagonista,

ti abbandona, si allontana velocemente.

Diventi spettatore della tua stessa vita:

riesci a vederti mentre camminavi insieme a lei in quella che era la vostra piazza,

ti sembra di risentire la sua voce mentre parla con qualcuno che una volta eri tu,

e che adesso è così lontano.

Una strana sequenza di foto in bianco e nero che raccontano la vostra storia

piccoli dettagli di cui non riesci a liberarti e che rivivi con doloroso piacere.

Il dolore ha un certo fascino, viviamo tutta un'intera vita alla ricerca della felicità,

e quando finalmente ci troviamo di fronte a qualcosa di veramente bello,

lo affrontiamo con un tale timore che tutto diventa ansia e paura.

Abbiamo paura di essere felici, non lo crediamo possibile, e scappiamo.

Forse aveva ragione Wilde quando diceva che

la sola cosa peggiore di non ottenere ciò che si desidera è ottenerlo,

come se l'importante non fosse raggiungere l'obiettivo,

ma vivere in funzione di questo senza mai toccarlo veramente,

accontentandoci solo di sfiorarlo timidamente e poi lasciarlo andare,

per cercarlo ancora e ancora.

Anche se non so in che modo avrei potuto evitare tutto questo

mi sento proprio uno stupido;

ti ho lasciata andare via così, senza appello, quando tutto sembrava perfetto ...

almeno credo.

Se è vero che l'amore non è una condizione ma una scelta, un'arte,

allora tu, mia piccola dolcissima stronza, sei la mia opera più bella,

la più tormentata, la più vera.

Volevi che ti regalassi un mio brano,

beh ...

ti ho dato qualcosa di più di un brano ...

in silenzio ti ho donato i miei occhi,

il mio modo di vedere il mondo con le sue forme e i suoi colori ...

... e anche il coraggio che, ora, mi manca.

Lui: 18/11/2011


POESIE & RACCONTI

-6-

"LEI"



"..vorrei restituirti quei mille sorrisi, quei mille abbracci, quei mille baci.. vorrei dirti tutte quelle parole che ho nascosto anche a me stessa troppe volte.. vorrei spiegarti il perché di tante cose, ma a volte il senso di quello che faccio non lo so spiegare neanche a me stessa.. sono un’anima instabile tormentata da mille emozioni diverse e contrastanti fra di loro ogni minuto: sto bene, sto male, piango, rido.. e poi? Rimane il vuoto qui nel mio petto.. e poi ci sono quelle notti in cui non riesco a dormire perché ho un costante peso sul cuore che mi schiaccia.. mi sai dire cos'è?? Sono tante le cose che posso cercare di spiegarti, ma a cui non posso dare una risposta.. e a cui tu non puoi dare una risposta! A cosa serve parlartene? Forse il tutto cambierà?.. ma perché angosciarti, perché farti carico di ciò che mi tormenta? Questo non si supera in due, non è qualcosa che si può condividere..per questo ti allontano prima da me, prima che la mia malinconia possa inghiottirti, prima che i miei pianti echeggino nella tua anima, prima che tu mi veda allontanarmi sempre più. Questo non è il mio mondo. Il mondo dove vivi tu non ha un posto per me! E le lacrime non valgono il giusto prezzo per pagare la mia entrata là. Devo cercare il mio giusto equilibrio, il mio posto, me stessa! Non so dove lo farò, so solo che non sarà qui. Devo trovare un significato alla mia vita e non mi basta un grande amore.. Ho bisogno di altro per ritrovarmi, ho bisogno di qualcosa che non so.. e forse quando troverò la mia isola che non c’è potrò dire di non aver cercato invano.. e avrò ottenuto tutto quello che la mia anima voleva.. e solo allora potrò sentirmi in pace con me stessa e pagare finalmente l’entrata nel mondo della felicità."

“Lei”: 17/12/2011


POESIE & RACCONTI

-7-

"LUI"



Universo nascosto

quante cose sarai nel mancarmi...

agli occhi

sarai un'immagine negata;

alle labbra

un bacio dalla finestra;

ai piedi

passi, fughe e ritorni.

Sarai quei profumi che non trovi più,

quei nomi che non ricordi,

tra quei volti sfumati nel tempo.

cadrò vinto da una morsa

che mi ricorderà di avere uno stomaco;

non riuscirò a cibarmi d'altro

che delle tue immagini e dei miei ricordi.

Consumerò le fotografie,

mi sembrerà di sentire la tua pelle

tenendo in mano un famoso fazzoletto

che ho già cantato.

Avvertirò la tua presenza fugace

nel profumo dell'aria,

casuale,

avvolgente.

Cercherò di dissetarmi dalla tua assenza

bevendo l'acqua salata di una lacrima;

apparirò ridicolo agli occhi del mondo

per aver disimparato a radermi e vestirmi,

per aver dimenticato la strada

per tornare,

a sera,

in una casa che vorrei vedere in fiamme

e nella quale,

invece,

ardono ricordi inestinguibili.

Vorrò chiederti dove passi le tue ore

raccogliendo le immagini

che compongono i riflessi

che raccontano di te...

e quando desidererò di farla finita

con questo male di vivere

sarai il mio scoprire

di non averne i mezzi

e mai più di allora

mi peserà

tanta vigliaccheria.

"Lui":  25/05/2012

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